Scheda 04

RITRATTO VIRILE - ESEGUITO IN POCHI MINUTI, 1896

 

OLIO SU CARTONCINO incollato su tavola

·       cm 32,5 x 25

·       stato di conservazione discreto

·       firmato: G. Gabbiani / Napoli / Largo Olivella 12 (corsivo a matita blu)

iscrizioni sul retro : 1896 / Lastra inglese / G. Gabbiani, fece dal vero

(corsivo a matita, firma autografa con sottolineatura)

·       N.C.S. 16/00104382;

·       F.N. SBAAAS BA 139998/D

·       N. I. M /S : 1616 (256 Gabb.)

 

BIBL. /PUBBL. : Pin. Com. Cat. 1932, 43


E’ raffigurato, rivolto quasi completamente di profilo a sinistra, un uomo di mezza età.

Ha una capigliatura e dei folti baffi bruni, il naso aquilino e lo sguardo corrucciato; indossa una giacca marrone da cui emerge un colletto a punta inamidato e bianco trattenuto da una cravatta grigia.

 

La mano del pittore conferisce al ritratto una luce pesante e opaca, lasciando un alone chiaro intorno alla figura che sa di “non finito”, specie nel profilo perso del protagonista; le macchie bianche sul colletto e sul cravattino appaiono appesantite e spente dall’eccessiva mescolanza dei colori.

La pennellata riporta l’opera ad un altro ritratto eseguito però a pastello, sebbene più efficace e di grande successo all’epoca della realizzazione, Civilizzato (S.N.5); la data stessa ne conferma la contemporaneità: entrambe sono del 1896.

Tuttavia il “ritratto virile”, cui non si è potuto dare un’identità, manca di quell’amalgama di toni e degli effetti di luce offerti dal pastello, e se nel ritrarne lo sguardo il pittore riesce con poche pennellate ad essere incisivo, non si può affermare altrimenti per il resto della figura.

L’attitudine a “sporcare” il colore, a mescolarne diversi tra loro, mostra ancora l’insicurezza del Gabbiani nell’uso della tecnica ad olio specie nel ritratto, superata come mostra il Civilizzato da un uso più sapiente del pastello.

Migliore perciò il Gabbiani disegnatore - basti apprezzare i ritratti a pastello monocromi - del Gabbiani pittore ritrattista, sebbene egli stesso quasi voglia giustificare l’incompiutezza con il fatto di averlo “eseguito in pochi minuti”.