Scheda 05

CIVILIZZATO, IL MORO, RITRATTO DI UOMO DI COLORE,  1896

  PASTELLO

cm 54 x 44
stato di conservazione buono
firmato: G. Gabbiani / 1898 (corsivo a matita, in basso a destra)
N.C.S. 16/00104357;
F.N. SBAAAS BA 139973/D
N. I. M /S : (193 Gabb.)

  BIBL./PUBBL. /ESP.:
Catalogo e Rivista ufficiale dell’Esposizione Gentile di Torino del 1898.
Torino 1898 - Esposizione Nazionale


Ritratto frontale di un uomo di colore che fuma una sigaretta, stetta tra le dita della mano destra.

L’uomo calza una paglietta chiara che gli incornicia la fronte come un’aureola: sporgono i folti capelli leggermente brizzolati e il volto dalla fronte spaziosa, gli occhi arrossati, il naso largo, i radi baffi e il pizzetto intorno alle labbra carnose e tumide.

Indossa un abito bianco coloniale su una camicia candida stretta da un cravattino nero.

 

L’opera, che valse all’autore la segnalazione e l’illustrazione nella rivista ufficiale e nel catalogo dell’Esposizione Gentile di Torino del 1898, nel “Cinquantesimo anniversario della proclamazione dello Statuto” * alla quale fu presentato insieme alla “Contadina Napoletana” (pastello colorato acquistato dal Sig. N. N.) **, è un simpatico e curioso ritratto di un “moro civilizzato”, ovvero un uomo di colore che ha raggiunto un posto onorevole nella società, ha smesso gli abiti da “selvaggio”, ha assunto quelli da uomo di affari benestante, oggi si direbbe da menager.

Curioso il titolo dell’opera, abile la tecnica usata: al contrario del Ritratto virile eseguito ad olio (S.N. 4), insicuro e confuso, l’artista riesce qui a fondere il tutto in un aria addolcita dalla modulazione dei toni chiari posti in un indovinato contrasto con quelli scuri. Pochi tocchi di bianco segnano i particolari da mettere in risalto sulla carnagione scura, rendendo il protagonista vivo e non statico, aiutato anche dall’atteggiamento informale scelto dall’autore per ritrarlo.

 

*/**come riferito da Eduardo Dalbono nell’opera Artisti napoletani viventi Tip. Melfi  F. Joele – Napoli 1916