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Scheda 05 |
Ritratto frontale di un uomo di colore che fuma una sigaretta,
stetta tra le dita della mano destra. L’uomo calza una paglietta chiara che gli incornicia la fronte
come un’aureola: sporgono i folti capelli leggermente brizzolati e il
volto dalla fronte spaziosa, gli occhi arrossati, il naso largo, i radi
baffi e il pizzetto intorno alle labbra carnose e tumide. Indossa un abito bianco coloniale su una camicia candida
stretta da un cravattino nero. L’opera, che valse all’autore la segnalazione e l’illustrazione
nella rivista ufficiale e nel catalogo dell’Esposizione Gentile di Torino
del 1898, nel “Cinquantesimo anniversario della proclamazione dello Statuto”
* alla quale fu presentato insieme alla “Contadina Napoletana” (pastello
colorato acquistato dal Sig. N. N.) **, è un simpatico e curioso ritratto
di un “moro civilizzato”, ovvero un uomo di colore che ha raggiunto un
posto onorevole nella società, ha smesso gli abiti da “selvaggio”, ha
assunto quelli da uomo di affari benestante, oggi si direbbe da menager. Curioso il titolo dell’opera, abile la tecnica usata: al
contrario del Ritratto virile eseguito
ad olio (S.N. 4), insicuro e
confuso, l’artista riesce qui a fondere il tutto in un aria addolcita
dalla modulazione dei toni chiari posti in un indovinato contrasto con
quelli scuri. Pochi tocchi di bianco segnano i particolari da mettere
in risalto sulla carnagione scura, rendendo il protagonista vivo e non
statico, aiutato anche dall’atteggiamento informale scelto dall’autore
per ritrarlo. */**come riferito da Eduardo Dalbono nell’opera Artisti napoletani
viventi Tip. Melfi F. Joele
– Napoli 1916 |