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Nell'opera
è ritratta una giovane modella dai lunghi capelli neri e
dal volto ovale, inclinato a tre quarti verso la sinistra della
composizione.
Lo sguardo è rivolto verso l'alto, sottolineato da folte
sopracciglia, il naso è pronunciato, le labbra carnose.
Nuda, ha il decolleté ornato da un pendente ovale raffigurante
una Madonna dal manto celeste, e il petto avvolto da una nuvola
di tulle bianco.
Il titolo "Pensando a cose che non son terrene", preso
in prestito dal Petrarca e assegnato deliberatamente dall'autore,
è stato probabilmente suggerito dall'atteggiamento assorto
e dal motivo del gioiello indossato dalla modella, sebbene la carnalità
del fisico e del volto nulla lasciano pensare al soprannaturale.
E' una giovane donna presa dal popolo, come le altre ritratte dal
Gabbiani a Napoli, semplice e verace, con i tratti fisionomici ben
marcati e accentuati da uno stile illustrativo che mal si accorda
con la leggerezza e fusione di toni del fondo bruno, dell'incarnato
del decolleté e delle trasparenze della stoffa avvolta ad
arte intorno alle spalle.
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