Scheda 09

RIMEMBRANZE, NUDO FEMMINILE, 
DOLCE ABBANDONO (titolo errato),
settembre 1897

PASTELLO SU CARTA
cm 63 x 51
stato di conservazione buono
firmato: G. Gabbiani / 7embre ‘97 ( corsivo a matita, angolo destro del dipinto)
iscrizione sul retro: G. Gabbiani/ Dolce abbandono (corsivo ad inchiostro)
N.C.S. 16/00103879;
F.N. SBAAAS BA 139495/D
N. I. M /S :1435 (162 Gabb.)

BIBLIOG./ PUBBL. :
Pinacoteca Comunale, catalogo 1932 35 (rip. col titolo di “RIMEMBRANZE”)
Echi e Commenti (illustrazione)


 

E’ raffigurata frontalmente, nuda e a mezzo busto, una giovane modella dai lunghi capelli rossi, mossi intorno al viso, lisci e sciolti lungo il collo sino a coprire la spalla sinistra.

E’ adagiata su una poltrona ricoperta da una stoffa di seta a fantasia fiorata su fondo azzurro, alle spalle si scorge un drappo di velluto bordeaux.

Il volto è ovale e spigoloso, gli occhi chiari, le labbra dischiuse in un sorriso accennato che lascia scorgere i denti.

 

Nel catalogo Gabbiani redatto dallo stesso all’atto della donazione, l’opera riporta il titolo di Rimembranze, sebbene erroneamente fosse stata confusa per anni con il dipinto Dolce abbandono, col quale ha in comune la posa della modella, nell’inclinazione della testa.

Tuttavia sebbene ci sia l’intenzione di elevare le tematiche con titoli d’atmosfera petrarchesca, la fisicità delle donne raffigurate nulla offrono all’immaginazione.

Qui la fulva modella svela letteralmente le sue grazie, il seno giovane e rotondo, la carnagione rosea, ed è abbandonata sulla poltrona con l’espressione in bilico tra l’esausto e l’ammiccante.

Lo stile del Gabbiani nell’uso del pastello è, come per l’opera Ritratto di ragazza napoletana (S.N. 7) sapiente nella modulazione dei toni dell’incarnato e nella rappresentazione della fantasia della seta della stoffa azzurra; potremmo poi azzardare che l’autore si sia fatto trascinare dalla moda fien de siècle di rappresentare modelle dai lunghi capelli rossi e fluenti, come il grande  Giulio Aristide Sartorio, memori di un’atmosfera preraffaellita e decadente.