Scheda 18

SONNO FELICE,
CONTADINA DI AFRAGOLA CON BAMBINO IN BRACCIO
DONNA CON BAMBINO IN BRACCIO (LA ZINGARA),1898

PASTELLO SU CARTA
·       cm 55 x 42
·       stato di conservazione buono
·       firmato: G. Gabbiani Pin. 98  (corsivo a matita, angolo sinistro del dipinto)
·       N.C.S. 16/00103891;
·       F.N. SBAAAS BA 139497/D
·       N. I. M /S :1604 (244 Gabb.)

BIBLIOG./ PUBBL. :

Pinacoteca Comunale, catalogo 1932 (?) 42

Roma 1898 - LXXVIII Esposizione  Internazionale di BB. AA.

della Società Amatori e Cultori di BB.AA..


 

E’ raffigurata frontalmente una donna dal volto ovale e lungo, a mezzobusto.

I capelli sporgono disordinati da un fazzoletto rosso annodato dietro la nuca; indossa un abito grigio con le maniche a sbuffo e uno scialle chiuso sul petto.

Lo sguardo è basso, intento a vegliare sul sonno del neonato che culla tra le braccia, e che si scorge in basso a destra dell’opera.

 

Tipico tema popolareggiante quello del sonno del neonato tra le braccia della mamma, ancor di più se si tratta di una figura umile e modesta come una contadina o una zingara.

Distingue le due opere raffiguranti la medesima protagonista (cfr. S. N. 17)  la tecnica usata: l’olio nella prima, il pastello in questa.

Proprio l’uso del pastello rende la materia ancora più leggera, i segni più vivaci e amalgamati ta loro; la figura del piccolo, resa quasi come un’apparizione, si sfalda nell’angolo in basso e nella logica della composizione diviene ancora una volta pretesto per favorire la rappresentazione di uno stato d’animo, quello della madre, tutto concentrato negli occhi bassi e le labbra socchiuse da cui pare uscire flebile una ninnananna.

Il sentimento reale espresso con la presa deal vero è marchio di buona fede dell’autore, benché il condensato romantico e popolareggiante bene si sposava con il gusto più commerciale corrente, finanche nel primo ‘900, come dimostra la presenza dell’opera all’Esposizione Internazionale di BB. AA. di Roma del 1908.