Scheda 19

RITRATTO DI VECCHIA, 1886/90

OLIO SU TAVOLA
·       cm 25 x 19
·       stato di conservazione buono
·       firmato: G. Gabbiani (corsivo a pennello, in alto a destra)
·       N.C.S. 16/00104511;
·       F.N. SBAAAS BA 140127/D
·       N. I. M /S :1454 ( 181 Gabb.)


E’ ritratta frontalmente una vecchia con lo sguardo orientato verso la sinistra del dipinto; il volto è segnato dalle rughe ma lo sguardo appare vivace; i capelli grigi divisi al centro da una scriminatura, sono in parte coperti da un fazzoletto rosso a pois e righe bianche, annodato sotto il mento.

 

Tema popolareggiante, scelto sotto l’influsso dell’amicizia col pittore Salvatore Postiglione*, sebbene il Gabbiani tratti questa anziana donna con una impostazione più convenzionale e con colori più cupi, quasi riportandosi allo stile dei suoi primi ritratti (cfr. Ritratto di Maria Parrilli, S.N. 6).

Ma proprio il soggetto, nonostante l’opera non sia datata, non può che porlo nella seconda metà degli anni ‘80, quando darà sfogo alla sua anima più popolare dopo essere venuto a contatto con l’ambiente artistico napoletano.

Il successo della pittura pseudo-popolare o popolareggiante rappresentava il trionfo del gusto particolare della borghesia che, attraverso una certa retorica degli stracci, esorcizzava il problema della miseria autentica, pacificando la propria coscienza. Questo filone durò fino agli anni ottanta ed oltre, appunto; una pittura, quella di Biagio Molinari, Califano Mundo,  Giuseppe Costantini, Vincenzo Montefusco e il più noto e ancora giovane Vittorio Caprile, solo apparentemente realistica; essa si compiaceva di descrizioni minute, di scene di vecchi e bambini ambientate per lo più in interni, indagati con i loro poveri arredi e le loro misere suppellettili; una pittura spesso non disprezzabile per qualità, ma con il torto di aver perso una presa autentica sulla realtà, intento che il nostro Gabbiani manterrà fino alla fine, mettendo in second’ordine la poetica degli stracci e favorendo la costante presa dal vero dei soggetti.

 

* A proposito del pittore Salvatore Postiglione cfr. S. N. 14.