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Scheda 19 |
E’ ritratta frontalmente una vecchia con lo sguardo orientato
verso la sinistra del dipinto; il volto è segnato dalle rughe ma lo sguardo
appare vivace; i capelli grigi divisi al centro da una scriminatura, sono
in parte coperti da un fazzoletto rosso a pois e righe bianche, annodato sotto il mento. Tema popolareggiante, scelto sotto l’influsso dell’amicizia
col pittore Salvatore Postiglione*, sebbene il Gabbiani tratti questa
anziana donna con una impostazione più convenzionale e con colori più
cupi, quasi riportandosi allo stile dei suoi primi ritratti (cfr. Ritratto di Maria Parrilli, S.N.
6). Ma proprio il soggetto, nonostante l’opera non sia datata,
non può che porlo nella seconda metà degli anni ‘80, quando darà sfogo
alla sua anima più popolare dopo essere venuto a contatto con l’ambiente
artistico napoletano. Il successo della pittura pseudo-popolare o popolareggiante
rappresentava il trionfo del gusto particolare della borghesia che, attraverso
una certa retorica degli stracci, esorcizzava il problema della miseria
autentica, pacificando la propria coscienza. Questo filone durò fino agli
anni ottanta ed oltre, appunto; una pittura, quella di Biagio Molinari, Califano Mundo,
Giuseppe Costantini, Vincenzo Montefusco e il più noto e ancora
giovane Vittorio Caprile, solo apparentemente
realistica; essa si compiaceva di descrizioni minute, di scene di vecchi
e bambini ambientate per lo più in interni, indagati con i loro poveri
arredi e le loro misere suppellettili; una pittura spesso non disprezzabile
per qualità, ma con il torto di aver perso una presa autentica sulla realtà,
intento che il nostro Gabbiani manterrà fino alla fine, mettendo in second’ordine
la poetica degli stracci e favorendo la costante presa dal vero dei soggetti. * A proposito del pittore Salvatore Postiglione cfr. S. N.
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