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Scheda 23 |
E’ raffigurato il porto della città di Barletta di cui sulla
destra si scorge parte del braccio, mentre sulla sinistra si intravede
nella foschia un promontorio (il Gargano). Il cielo chiaro è risciarato dalla luce del primo pomeriggio;
il mare è di un azzurro intenso ed è attraversato da una moltitudine di
imbarcazioni a vela ed a motore, pescherecci e navi commerciali. Istantanea di un punto cruciale della vita della città: “la
rada” ovvero l’insenatura artificiale tra la terraferma e il molo, che
ne facevano uno dei più importanti porti commerciali del crocevia di levante. Qui Gabbiani la ritrae in tutta la sua vitalità, solcata
da barche da pesca, piccole barche a vela, piroscafi a motore che vanno
e vengono. Il gusto minuzioso e descrittivo, che si coglie ad esempio
nel piccolo pescatore chino a cogliere tipici i frutti di mare nelle acque
melmose della riva (chiamati nel gergo locale canillicchi), è vivacizzato dall’uso di colori puri, come l’azzurro
del mare, l’indaco del cielo, caratteristici della limpida luce pomeridiana
che ancora oggi durante alcuni periodi dell’anno è facile apprezzare. L’opera fu presentata all’Esposizione Generale di Torino
del 1884 insieme agli olii Margherita
di Savoia, già Saline di Barletta (Roma, Villa Margherita) e Dopo il tramonto (S.N. 24). |