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Scheda 28 |
E’
raffigurata una strada di campagna sterrata, fiancheggiata da una folta
vegetazione. In fondo, dove la strada ha termine, si nota una piccola
figura di profilo in attesa, con la mano in tasca. Gabbiani,
con stile immediato e incisivo, raffigura uno scorcio della campagna barlettana;
una villa di amici notabili presso la quale si recava periodicamente;
e probabilmente vuole ritrarre se stesso in quella figurina quasi impercettibile
ma piena di eleganza, ritta con le mani in tasca, in quel paltò di taglio
impeccabile. Il
cielo grigio conferisce maggiore intensità al verde della boscaglia che
l’artista realizza con estrema vivacità di segni: ora tracciati con le
setole del pennello quasi secche, dando luogo a striature che seguono
la prospettiva della strada, ora colpi decisi e piatti nelle zone più
scure, sino a creare un vero e proprio impasto di verdi e bruni nella
follta vegetazione sul lato destro. L’opera
purtroppo non é datata, ma possiamo, per tema, inserirla tra quelle del
ciclo paesaggistico pugliese, sebbene lo stile ha un respiro più ampio
e spontaneo rispetto al taglio quasi naif delle marine (S.N. 21/22/23/24/25), del
Lago di Andria (S.N. 26) o Sole d’autunno (S.N. 27), legandosi
indiscutibilmente alle opere del ciclo di Torre del Greco; si può presumere perciò che l’abbia realizzata
durante uno dei suoi soggiorni barlettani, quando ormai aveva spostato
la sua residenza effettiva a Napoli, nella seconda metà degli anni ‘80. |