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Scheda 32 |
Opera circolare: sono raffigurate le sagome dei monti in
lontananza, l’eruzione del Vesuvio in primo piano, con le colate laviche
lungo le pendici del monte e le esplosioni che illuminano in diversi punti
il fiume di lava già inerte. All’accostamento ricco di contrasti di colore, corrisponde
la diversa lavorazione delle varie zone del dipinto: veloci, larghe e
immediate, le pennellate del cielo date violente e oblique verso il basso,
“a pioggia”; orizzontali a defininire la montagna; svirgolettature e puntini
a tracciare la colata lavica; trattazione a volute circolari nei bruni
e neri nella parte bassa
dell’opera. Il gusto coloristico che tende ad opporre azzurri e grigi
a toni aranciati e gialli, esaltati dal contrasto con il nero della lava,
nonché il formato insolito, rasentano l’astrattismo portando il tema dell’eruzione
ad essere solo lo spunto per una delle opere migliori del Gabbiani, piccolissimo
gioiello (il diametro è di soli 18,5 mm) nella mediocrità di buona parte
della sua produzione. |