Scheda 37

TRAMONTO A VENEZIA,
TRAMONTO DAL CAMPANILE DI SAN MARCO, 1899

OLIO SU CARTONCINO
·       cm 15 x 24
·       stato di conservazione buono
·       firmato: G. Gabbiani (corsivo a matita, angolo inferiore destro del dipinto)
    iscrizioni sul retro: G. Gabbiani /Tramonto eseguito dalla loggetta del campanile / di Venezia (corsivo a matita)

·       N.C.S. 16/00103958;
·       F.N. SBAAAS BA 139574/D
·       N. I. M /S :1459 (186Gabb.)

  BIBLIOG./ PUBBL. :
Pinacoteca Comunale, catalogo 1932 - 36


Nell’olio è raffigurato il sole calante di un arancio intenso che si riflette sul mare.
In primo piano ed in controluce la sagoma del tetto e del campanile di una chiesa.
I viaggi a Venezia e le suggestioni che questa romantica città offriva ai pennelli italiani ed esteri, colpisce anche Gabbiani, mentre l’amico Eduardo Dalbono ne era gia rimasto affascinato durante i viaggi che spesso compiva per la Francia scegliendo il Veneto e Venezia dai primi anni ottanta come uno dei suoi soggetti pittoreschi*.
L’olio Tramonto a Venezia del Gabbiani è probabilmente un bozzetto per un’opera finita, poichè il pittore utilizza un cartoncino come base per dipingere.
Nonostante ciò, è lecito considerarlo come uno dei paesaggi più suggestivi del pittore: risolve del tutto l’equilibrio tonale che si era prefisso di raggiungere nelle precedenti opere napoletane; il grigio dominante del paesaggio autunnale col suo degradare dal bianco cangiante all’indaco, sino al grigio cupo e bruno delle sagome degli edifici, è qui riscaldato efficacemente dalla scelta della luce vespertina, accesa dal contrasto dei complementari come l’arancio intenso e il violetto. Si accende al centro del dipinto un neon perfettamente rotondo, dando vita ad una pittura che partendo dal particolare, puro pretesto, pare incosciamente affacciarsi all’astratto o per lo meno alla rappresentazione della pura sensazione, all’emozione del momento.

 

*.Eduardo Dalbono nel 1881 aveva presentato alla “Promotrice napoletana” Campanile di S. Zeno a Verona accanto ad uno studio di nuvole e pioggia; successivamente rappresenterà numerose suggestioni veneziane in opere come Venezia da mare, Piazza S. Marco a Venezia, Venezia.

cfr.  L’arte in Italia, l’ottocento, tomo II, electa, MI, 1991 – P. 783 

       Artisti Napoletani viventi.

       Tip. Melfi e Joele, Napoli, 1916 – p. 180