Scheda 40

CACCIA DI MAGGIO
NATURA MORTA CON SELVAGGINA E ARNESI DA CACCIA, 1890 circa

OLIO SU TELA

·       cm 53 x 30
·       stato di conservazione buono
·       firmato: G. Gabbiani (corsivo a pennello, angolo sup. sinistro del dipinto)
·       N.C.S. 16/00103897;
·       F.N. SBAAAS BA 139513/D
·       N. I. M /S:1603 (243 Gabb.)

  BIBLIOG./ PUBBL./ESP.:

Pinacoteca Comunale, catalogo 1932 - 42 Villani in “Italia Artistica” del 1885
Roma 1885 - Esposizione di Belle Arti

 


E’ raffigurata, appesa ad un chiodo su una tavola di legno della selvaggina ritratta a grandezza naturale: i due volatili di media taglia sono appesi uno per le zampe ed uno per il becco mediante lacci di cuoio, assieme  ad una borraccia ed un corno d’avorio.
Il Villani in un’articolo pubblicato nell’Italia Artistica* scrive: “Visitando l’Esposizione di via Nazionale abbiamo trovato alcuni quadri del pittore G.Gabbiani di Barletta su cui vogliamo soffermarci, trattandosi, per quanto ci viene detto di un giovane e volenteroso artista. La caccia di maggio dal vero è di un’evidenza ammirabile. Il fondo su tela sembra legno, effettivo legno, tanto è bene raffigurato. Nulla di più esatto, di più naturale di quegli animali e di questi arnesi appartenenti ai cacciatori.

La più scrupolosa verità vi è raggiunta in modo da non potersi desiderare meglio.”

E’ infatti un’opera giocata tutta sugli effetti di trompe-l’oeil: bisogna avvicinarsi per capire che è stata realizzata una texure dipinta e non si tratta di una vera tavola di legno inchiodata (uno dei chiodi è coperto da un cartellino incollato col n.110, probabilmente estraneo all’opera) su cui sapientemente il pittore ha ritratto la selvaggina con un verismo eccezionale.

Come nell’opera Un’aranciata (S.N.41), predomina il gusto del colore, giocato sui toni del beige e dei marroncini, riscaldato dal piumaggio in terra di siena e verde dell’uccello appeso per le zampe, così come per contrasto l’avorio del corno richiama le tinte più fredde del fagiano.

L’opera è originale  e piacevole specie per il gusto dei particolari che si colgono solo a stretto contatto con il dipinto: deliziosa è la raffigurazione minuziosa della mosca posata accanto alla selvaggina. Ci chiediamo: spettatrice o anch’essa soggetto della natura morta?

 

*Italia Artistica,N.5, in occasione dell’Esposizione di Roma del 1885.