Scheda 44

RITRATTO DI SUA MAESTA’ LA REGINA MARGHERITA, 1879

                                                                                                    

 

PASTELLO MONOCROMO SU CARTA  MARRONE

·       cm 49 x 33,5

·       stato di conservazione discreto: tracce di umidità

·       firmato: G. Gabbiani 1879 ( corsivo a matita, in basso a destra 

     del passepartout)

iscrizioni sul retro: G. Gabbiani  (corsivo a matita)

·       N.C.S. 16/00104377;

·       F.N. SBAAAS BA  139993/D

·       N. I. M /S : 1461 (188 Gabb.)


 

E’ il ritratto frontale della Regina d’Italia Margherita di Savoia, con i capelli raccolti in un’acconciatura alta e ricadente lungo la nuca, con in dosso un abito caratterizzato da un piccolo scollo quadrato bordato da pizzo, mentre una seconda bordatura segue le cuciture sulla spalla; il collo è ornato da un pendente ovale traforato, trattenuto da un nastrino di velluto nero, secondo la moda dell’epoca.

 

Il pastello raffigura Margherita di Savoia* ed è contemporaneo del ritratto del Re Umberto I, suo marito.

E’ realizzato con la medesima tecnica del pastello monocromo, senza l’utilizzo delle lumeggiature a biacca.

L’uso del cartoncino bruno e la scelta di preferire il tono al colore rende l’opera molto vicina all’effetto di una fotografia color seppia, ed i passaggi  di chiarioscuro hanno fatto credere a coloro che in diversi momenti hanno schedato le opere del pittore per il catalogo generale del museo di Barletta, si trattasse di un disegno a carboncino.

In effetti Gabbiani riesce in questo ritratto più che negli altri a fondere i segni leggeri e sottilissimi del pastello in una stesura omogenea a volte impalpabile, specie nella rappresentazione del volto e della capigliatura, insistendo con un segno più incisivo sui particolari minuziosi dell’abito e degli ornamenti.

Il pittore fu molto stimato dalla Regina e da suo figlio Vittorio Emanuele III, dai quali ricevette due doni in brillanti, oggi al museo di Barletta: una spilla con monogramma della Regina ed una scatola recante la scritta “Vittorio Emanuele”.

 

* Margherita di Savoia (Torino,1851 - Bordighera,1926), fu destinata sposa al cugino Umberto, Principe ereditario, per suggerimento dato al Re Vittorio Emanuele II dal generale Menabrea; le nozze furono celebrate nel 1878 (anno in cui salì al trono Umberto e Margherita divenne Regina d’Italia) dalle quali, nel ‘79, nacque Vittorio Emanuele III.

Di temperamento volitivo, efficace interprete di uno stile di corte che volle essere espressione di un alto senso della dignità regale, mirò a raccogliere intorno alla monarchia l’élite culturale e artistica del tempo.

Di indubbio fascino, esercitò tuttavia sul consorte e sugli atteggiamenti della corona, in talune circostanze importanti, un’influenza rigidamente conservatrice e anche dopo la morte di Umberto nel 1900, continuò a circondarsi di artisti, facendo sentire il suo parere su questioni politiche (nel dopoguerra si adoperò in favore del fascismo).