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E’ raffigurato a mezzobusto e frontalmente un giovane uomo
dal volto ovale, con la scriminatura tra i folti capelli ben definita;
porta dei baffi che si allungano lateralmente a forma di uncino
e un leggero pizzetto sotto il labbro inferiore; indossa una giacca
a doppiopetto, gilé, camicia bianca inamidata e un cravattino piatto
e cascante, annodato a farfalla.
E’ il ritratto giovanile del cognato del pittore, il distinto
professore di anatomia Domenico Lobello, realizzato a pastello monocromo.
In quasto disegno, sebbene l’artista tenda a dare una rappresentazione
ufficiale del soggetto, specie nella scelta dell’abbigliamento estremamente
raffinato, sfoggia uno stile più sciolto, i segni ridotti all’essenziale
e più evidenti, meno tesi ad una rappresentazione “fotografica”
del modello.
Inoltre la scelta di intervenire con il bianco puro e luminoso
è più indovinata, ottenedo un effetto impalpabile ma efficcace sui
lumi del viso, mentre una stesura omogenea e compatta tende ad esaltare
il candore della camicia.
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