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E’ il ritratto a tre quarti di un uomo di mezza età, con
lo sguardo rivolto a destra.
Dal volto ovale, i capelli e i baffi brizzolati, calza una
bombetta con la falda ricurva, indossa giacca e cravatta, fermata
da uno spillone.
Non ci è dato sapere chi sia questo sig. Paolo Napoletano,
ma si può presumere si tratti di un caro amico del pittore, del
suo stesso rango, data la cura dei dettagli inappuntabili dell’abbigliamento
e probabilmente dell’ambiente da lui frequentato a Napoli, di cui
il pittore conserva una fotografia di gruppo conservata nel museo
di Barletta.
Anche per questo ritratto sceglie la tecnica del pastello
monocromo, con le sole lumeggiature bianche sul volto e sui baffi
del soggetto; tuttavia lo stile è ancora più sciolto, ben lontano
dalla mano fredda e fotografica dei ritratti ufficiali del Re e
della Regina (SS. N. 43/44).
Sebbene monocromo conserva quel gusto del segno con un effetto
materico che caratterizzerà i ritratti femminili napoletani, ben
evidente nel particolare dei baffi quasi palpabili nella loro consistenza.
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