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E’ raffigurata una giovane donna intenta nella lettura; è
seduta, con il gomito destro appoggiato ad un tavolino a tre piedi
sul quale è poggiato un vaso colmo di pennelli.
L’opera è uno schizzo ritratto dal vero, come si afferma
nella iscrizione apposta sul retro del disegno, per l’olio Nello Studio (S.N. 20).
Rispetto all’olio, nel disegno è raffigurata una donna più
giovane, con un’acconciatura più naturale ed un abito meno rigoroso.
Identico è il tavolino sebbene spoglio, mentre nel dipinto notiamo
un libro chiuso ed un ventaglio.
Se nel disegno l’artista si libera dalle convenzioni, rappresentando
ciò che vede e semplicemente, con un tratto che mostra a volte una
mancanza di equilibrio e incertezza, nel dipinto è guidato dal desiderio
di voler rappresentare “una figura femminile in un interno”, di
cui il bozzetto è solo lo spunto, ma la scena è stata poi manipolata
secondo la moda figurativa che il pittore desiderava nello specifico
seguire (cfr. S.N. 20)
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