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Scheda 74 |
E’ raffigurato con la luce del meriggio l’arsenale di Venezia
di cui si scorge una torretta ed in lontananza una ciminiera fumante;
sul mare sono ferme una barca a remi ed una gondola. Come l’amico Dalbono negli anni ‘90, anche Gabbiani non riesce
a sottrarsi al fascino di Venezia come dimostrano le due opere del ‘99,
Tramonto dal campanile di Venezia (S.N. 37) e
Isole Poveglia e S. Lazzaro viste dal Lido (S.N. 38). Sebbene si tratti di un disegno, la cura dei particolari,
il segno sfumato, il tono medio che avvolge la raffigurazione del lido,
il riflesso delle barche e degli edifici sull’acqua pare facciano dimenticare
il carattere monocromo dell’opera che pure si collega alle tonalità smorzate
del paesaggio lagunare immerso nell’atmosfera di una giornata di novembre
riprodotte nel dipinto che ritrae il tamonto a Venezia. Accentuato nel disegno è il carattere bozzettistico specie
nella rappresentazione del barcaiolo al centro della composizione. Come
per le opere che ritraggono le marine di Barletta e di Napoli, anche questo
disegno insieme ai dipinti ispirati allo stesso tema, rappresenta la memoria
storica di alcuni scorci del territorio italiano ormai persi. |